Non v'è peccato peggiore che l'ignorare se stessi, credendo sia delittuoso assecondare aspirazioni ritenute depravate dagli ipocriti benpensanti, e rendendo così reconditi, desideri indispensabili per la salubrità della nostra esistenza
Pietrosità immane dal candido silenzio
corrotta da quella stilla tinta di rubino,
così delicata e dolorosa
così muta 'd angosciosa,
lasciva è su di me la Sua turbata presenza
Tortuoso cammino sul percorso della Stessa,
forma angelica turbata
forma divina sconsacrata
Il dolor ne causa 'l pianto
dello cui sogno va infranto,
mai colmato de 'l so core
par pagata de l'Amore
par pagata co le Fiamme,
incendiate le Sue carni
potrà mai sanar i danni, di color che han peccato...
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