...Grate ferrose di carcere inesistente,
città di rimorsi, rimpianti e frammenti di memoria,
dolce cinguettar di lontan pensiero
or tutt'altro son che urla fameliche,
istinto umano della ragione
mutato in istinto animale primario
Silenzi corrotti da battiti nervosi
pulsazione infettata da pensieri morbosi,
grida lacere di fame immonda
Panico ossesso al calor del lume divino,
creatura umana, ora infetta da morbo nervino
qual mai sarà, di noi ultimi, il destino?...
Il non senso è di ciò ch'io vivo,
l'amor per me ch'io al mio esser non dono,
qual mio vago piacer adottivo?
per qual motivo questo suono?
Un certo far vendicativo
è della Regina senza trono
che vorrà mai il Suo far furtivo?
quell'Immagine ch'io dono?
Oh vago spettro di ingenuità
cos'è mai Codesta salvezza?
particolarità dell'effusione?
Oh fanciulla, specchio d'ilarità
và all'ombra della tua tristezza
e là, pronunzia la mia canzone
Perchè le mie membra gridano vendetta?
Lo stridire di unghie nella mia mente
quasi come appassita da un ossequio ronzio
Perchè solo visioni cremisi?
Mai pace, mai salvezza
o sarà proprio questa la via del celeste?
battito interiore oramai trasformato in doloso silenzio
lapide scolpita a misero ricordo
un fiore appassito sul ciglio di un cancello
sarà forse questo il mio destino?
Notte incantata da un dolce profumo di morte
Un triste ed alto palazzo,
pronto ad essere il palcoscenico
un ultima sua audizione...
Questa volta non vi saranno pochi spettatori,
il limbo è pronto
ad accoglierti nei suoi meandri.
Vola,
Vola mia dolce piccola farfallina...
Vola lontano dagli incubi...
Non più sofferenze,
non più torture...
Una nota distorta
segue l'incanto dei violini
Le porte si aprono.
Vieni farfallina
il sonno ti aspetta.

Un silenzio si rompe
una madre piange la perdita dell'erede con un urlo straziante
goccie di pioggia cadono dal cielo rubino...
Sono goccie di dolore che si riversano sulla terra
sono le lacrime di quella madre...
Il terreno si tinge di porpora e le acque di nero...
un'ombra oscura si tende
salvezza o morte?
Il bivio del creato ci sopraggiunge in una pioggia
una pioggia messaggera del male
Non più ne pace ne felicità
ma solo una ambigua verità.
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