Battito,
insito in me
o tu che offuschi il sapor della mi ragione
mi ti poni con la tu' grazia, co' la tu' crudeltà,
così sublime, così sacro
sacro al tempio della mia Dea
Codesta passione mi turba lamente
turba il mi valore
oramai lungi dalla mia nuova Dea ch'io sono
Ciò ch' io credo, che mi perseguita,
è Tuo...
Consacrata non più alla mi fede
ma consacrata allo cor gentile
il qual mi strugge l'anima
pe' ciò che non mi merita
Abbandona le mie membra
o cogliele com se fosser sempre state tue...
Note nostalgiche sul mio cammino,
foresta incantata
io, dama dannata
stille decise discendono senza esitare,
il mio candore macchiato di scarlatto...
P erché Domineddio?
Queste catene senza eccezione le mie Sodali saranno,
seguaci sul mio cammino periranno...
Non più esili lacrime,
ma il mio nobile cremisi
che discenderà sul mio volto per l'eternità,
accompagnandomi al mio infattibile trapasso...

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