Nella mi' ingenuità vieto le mi lacrime,
nella mi' ingenuità affogo le mie sofferenze,
nella mi' ingenuità spero di ritrovar te, amore mio
poiché la mi' anima cerca il tu' lamento,
il tu' sorriso,
i tu' occhi,
il tuo esser dannato
Abbandona la tu' misantropia
o congiungila alla mia,
Allontana il tu' pensiero
dai miei incubi profondi,
Rendi colmi i miei calici
per abbeverarmi del tuo cremisi,
Torna al tu' Inferno, creatura,
torna a vivere nella tu' Natura:
ritorna, a cogliere i frutti del mio Eden oscuro...
Ritorna mio peccato,
ritorna...
Sogno, desìo
così mi si pone lontan 'd raggiungibile
così aspirato, così desiderato
Il mi cor straziato appare
pe' il cammin tortuoso ch'io percorro,
l'oggetto della mia pena ch'altro è un miraggio
miraggio, lontano
miracolo ai miei occhi,
angelo della mia oscurità
per qual motivo sei irrotto nella mia fragilità?
Creatura celeste
dei cui soi occhi di pietra mi persi nel tempo,
il mio spirito vaga per te,
morente...
Mio Re, mia creatura
lasciati avvolger dalla pena cortese
che codesta Dea invoca...
Miei cari lettori, ho deciso di postarvi una canzone che in questo periodo della mia vita ha un forte significato...
Spero che possa trasmettere anche a voi delle sensazioni qualunque esse siano...
Incanto naturale dal soffio del Boreale,
inerte,
appassita,
incoscente 'd avizzita
cos'è che ti rende così mia anima spoglia di vita?
Apicale timbro d'un silenzio conferito,
lontano, distante
odo l'eco del mio suono ardito,
<<Grida mia stimolante ninfetta,
grida per me,
libera il tuo diabolus nelle mie carni,
abbandonati a questo mondo che non ti accetta>>
Tortura carnale,
urlo infinito di lemmi silenziosi,
occhi ruggenti
in paranoia prolissa,
carne, fuoco, silenzio lascivo...
Dolce Compagno,
codesta missiva non giungerà mai a te; forse perché non sarà mai inoltrata, forse perché sarà depennata, o forse perché non sarai mai degno di leggere quanto abbozzato poichè, il tuo essere è punito da quelle catene che ti imprigionano senza pietà.
Mio caro compagno, che infelice percorso si è posto innanzi a te, perché come salvatrice tu scelsi me?
Il tuo battito incessante per il mio ego e la malinconia del mio esser che crede in te, sono legati ad un triste destino.
Legati da una pena cortese, non troveremo che dolore.
Per qual motivo il dolor non si può paragonar all'amor?
Cio che ci lega è il sentimento innato, l'amore che un tempo fu,
bruciato da un pianto infuocato, ora è incerto.
Dolce compagno,
mio dolce amore, per qual motivo fu deciso del viver in segreto?
mio caro amore, perché quella megera fece quell'incanto di disillusione?
Oh mio caro amore, il mio corpo brucia di ardore...
Questi pensieri maledetti non potran esser letti dalla tua anima,
queste mie rime scarlatte non potran esser congiunte al tuo pensiero
Mio amore, mio caro, non abbandonare il tuo credo, poichè in esso si cela la Nostra fede.
Mio compagno, mio amato, se vorai capir codesto pensiero perlato,
il tuo cuor abbandonar dovrà, ciò che io ho odiato.
Non bastan tre miseri versi per esplicar il mio concetto,
Non bastan canti di lode per esplicar ciò che per te io feci,
Non bastan guerre continue per sottrar il tuo vivo da ciò che ti imprigiona,
Ma basta il mio sentimento per far capir a codesto immondo creato che la tua anima mi appartiene...

Il non senso è di ciò ch'io vivo,
l'amor per me ch'io al mio esser non dono,
qual mio vago piacer adottivo?
per qual motivo questo suono?
Un certo far vendicativo
è della Regina senza trono
che vorrà mai il Suo far furtivo?
quell'Immagine ch'io dono?
Oh vago spettro di ingenuità
cos'è mai Codesta salvezza?
particolarità dell'effusione?
Oh fanciulla, specchio d'ilarità
và all'ombra della tua tristezza
e là, pronunzia la mia canzone
E' del sangue che grida vendetta
non della pace che implora la gloria
è di questo fardello che io persi la memoria
non dell'angelo che mi recise le piume
di cos'è fatto questo barlume?
Vittoria?
Fedeltà?
O forse la mia avida crudeltà?
Circo di maschere sgraziate,
"Malinconico Pierrot,
perché per scelta il Suo cremisi?"
"Malinconico Pierrot,
perchè per sete il Suo corpo senza battito?"
Contorsionista dallle ossa punite,
un nuovo numero sulla catena inumana
il tuo ghigno assetato cosa cerca in me?
Maschere sgraziate,
maschere in vita
dalla sostanza incenerita
che nel lor interior risulta appassita...

Gentil piumaggio
del Suo candor macchiato
Non v'è passaggio
su codesta via
Angelo dannato or sì che sarà il dafarsi?
Dolce melodia
del qual ricordo perseguita
come battito d'ali
lo stridir incanta
Forma inerte su marmo levigato
baglior mortale dell'incanto scarlatto
un ultimo bacio, dal glacial destino
Sarà un altro oltre ad attender te,
mia dolce creatura?
Dolce passione,
fuoco interiore,
chi sei tu che ciò risvegli?
chi sei tu che lenisci il mio dolore?
Oh magari tu dischiudessi il mio cuore
Colei che giace al tuo fianco
non è altro che illusione
potessi dissipare quell'immagine
quale rispecchia ciò che oramai fu
Stille rubine discendono su di me,
il ricordo dei nostri giorni si dissolverà
per potare la luce alla mia verità
con il battito del tuo Vivo che cesserà
Oh mio caro,
mio Demone indomato...

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