Thor in Valhalla





























Memories and feelings of a Walkyrja

Colei che ama il sangue colante dalla lama, sfodererà la sua bravura con la forza con cui ama.

In *loading* hanno incrociato il suo cammino.


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ICH.


Mi venne assegnato il nome Alexandra all'atto della nascita, forse un segno del destino,visto il significato.
"Protettrice degli uomini".

Non seguo alcuna corrente stilistica di vita, amo ciò che amo, odio ciò che odio. Vivo alla giornata, fregandomene dei miseri pensieri oltraggiosi degli altri. Schiva quanto una serpe, sono fredda con chi non merita il mio io; Leale quanto un oracolo, dò l'anima per coloro che mi ricambiano.

THAT'S ME.


Born to fight, here I am...

PASSIONS.


Amante dei capelli lunghi (indifferentemente da uomo o donna che sia), delll'uso della materia grigia, di Spawn, di Dylan Dog, delle guerre, di Conan il barbaro, della poesia, delle leggende e delle epoche passate che l'uomo rimpiange od ignora.

ODIO.


Odio l'ignoranza, la prepotenza e l'ipocrisia. Detesto coloro che non sanno far altro che mettersi negli affari altrui, coloro che credono di esser dei padri eterni quando invece possono a mala pena essere additati come feccia. Il perdono non mi appartiene più.

LOTTE e BATTAGLIE.


Capire il perché della stoltezza dell'uomo
Colmare i miei vuoti
Lottare in continuazione contro i miei demoni
Distruggere le mie sofferenze
Aver aperto gli occhi
Aver chiuso i rapporti con il mio passato
Aver incontrato persone importanti
Aver capito che l'uomo è traditore di natura

QUOTE.


Fai del bene e scordati, fai del male e ricordalo poiché potrebbe essere il tuo ultimo pensiero.

FROM THE INSIDE.


Ante senectutem curavi ut bene viverem, in senectute ut bene moriam: bene autem mori est libenter mori...

STAND MY GROUND.


Suffering


I can see
when you stay low nothing happens
does it feel right ?

Late at night
things I thought I put behind me
haunt my mind

I just know there's no escape
now once it sets its eyes on you
but I won't run, have to stare it in the eye

Stand my ground, I won't give in
no more denying, I got to face it
won't close my eyes and hide the truth inside
if I don't make it, someone else will
stand my ground

It's all around
getting stronger, coming closer
into my world

I can feel
that it's time for me to face it
can I take it?

Though this might just be the ending
of the life I held so dear
but I won't run, there's no turning back from here

Stand my ground

All I know for sure is I'm trying
I will always stand my ground

Stand my ground, I won't give in (I won't give in)
I won't give up (I won't give up)
no more denying, I got to face it
won't close my eyes and hide the truth inside
if I dont make it, someone else will

Stand my ground, I won't give in
no more denying, I got to face it
won't close my eyes and hide the truth inside
if I don't make it, someone else will
Stand my ground

Suffering


WHAT HAVE YOU DONE.

CALENDAR.


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domenica, 13 aprile 2008



CREMISI, TU CONDANNA


La tu anima quì giace
lontan dalle mie membra,
mio Eretico
tu fosti punito pe 'l peccato di ciò che tu perdesti,
mio Peccatore
la tu pienezza di beltà
fino al giorno del mi giudizio, morente giacerà

Elogia la tua Dea
che per te l'odio coltivò
l'odio d'amor che per te io condivisi


Lontan, distante
adorerai le mi gesta
che non altro per te provan più

Ripugnante il tu peccato
pe' il tuo esser animal epicureo,
Il tuo esser declinato non sa altro che gioir,
La tu condanna più che atroce è di rinunziar alla tu beltà,
Il tu esser non sa tristezza, non sa dolor
il tu cremisi non parea macchiato
ma or è giunto il tempo ch'assaporerai la crudeltà

Clemente non mi porrò,
Dolor dovrai patir,
Bevi il mi cremisi ed il tu cor sarà dannato...

 

 

bloody butterfly



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Written by [LeBrigitte]
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In: poesia, ricordi, dark, riflessioni personali, sadness, dedicated to somebody

lunedì, 31 marzo 2008



CICATRICI




Cicatrici,
cicatrici profonde insite in carni gentili
segni sgraziati corruttori di Grazia e Purezza

Sfreggi incancellabili seppur apparentemente rimarginati
impossibil trovar un senso al ritorno originale,
Invocar perdono non è dell'omo,
Invocar clemenza è error umano,
Capir d'errare è Nobiltà, mia dannata creatura
simbolo d'ilarità...

Il mi cor innanzi a ciò non pò provar che pena,
seppur mi persi nei tuoi Specchi
io non pò che provar tristezza

Mia Creatura perché facesti ciò?



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Written by [LeBrigitte]
Ora del decesso 16:16 | permalink
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lunedì, 25 febbraio 2008



AMOR NARCISO


Non v'è peccato peggiore che l'ignorare se stessi, credendo sia delittuoso assecondare aspirazioni ritenute depravate dagli ipocriti benpensanti, e rendendo così reconditi, desideri indispensabili per la salubrità della nostra esistenza

 

Vanity



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Written by [LeBrigitte]
Ora del decesso 16:13 | permalink
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lunedì, 31 dicembre 2007



CORSA


Corsa.
Corsa intrepida.
Corsa folle.
Corsa angosciosa.
Per qual motivo il mio passo cessa?
Per qual motivo la mia immagine sembra così oppressa?

Ove giammai sarà il mio predatore?
Ove giammai sarà il suo animo pien d'ardore?

Io, preda imbrattata di sangue
cercante sollievo con il congiungimento eterno,
vago col far smarrito, di chi come me ha provato l'inferno...


Suffering



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Written by [LeBrigitte]
Ora del decesso 00:44 | permalink
In: poesia, riflessioni personali, me , incomprensione interiore

domenica, 23 dicembre 2007



AUGURI


AUGURI A ME STESSA!

Sperando che almeno oggi, nella giornata del mio compleanno, la mia tristezza se ne vadi vagando per altri orizzonti... Lontano dalla mia soglia...



surrender



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Written by [LeBrigitte]
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giovedì, 15 novembre 2007



CONCETTO ESSENZIALE DEL MIO ESSERE AMOROSO...


Miei cari lettori,

voglio porgervi in lettura una mia riflessione in quanto alla percezione dell'essenza dell'amore...
Buona lettura...




Il  sentimento che pervade l'uomo sin dall'inizio dei tempi è l'amore.
Un amore che spesso provoca dolore, che in maggior parte dei casi si trasfigura in una lama che lentamente lacera la pelle lasciando una sensazione di piacevole evasione.
Nel corso del tempo l'amore è cambiato; è cambiato dal punto di vista concettuale.
Gli aspetti dell'amore cambiano a seconda delle epoche, a seconda delle influenze esterne ad esso.
Nel XII secolo con l'amor cortese si sviluppa l'amor smisurato per la donna, vista come divina, angelica, quasi come una creatura celeste da idolatrare e proteggere a tutti i costi; un successivo cambiamento completamente opposto, è quello dell'amore francescano: i Francescani rendevano grazie alle cose create dall'Onnipotente, poiché frutto dell'amore di Dio.
Sempre nello stesso periodo, nei paesi nordici, viene maturato un altro pensiero in quanto al sentimento in argomento: l'amore come strumento di congiungimento alla morte.
Nel racconto di Tristano ed Isotta, si può ben percepire questo sentimento; i due innamorati che per uno scherzo volontario del destino si trovano ad esser ancora più persi l'uno dell'altra, uniti dal loro cieco desiderio di morte si troveranno a passare il loro oltre in una fusione totale del loro essere.
Sempre nell'ambito dei racconti nordici amorosi, viene contemplata la "Leggenda di Sigfrido"; anche quì possiamo riscontrare il sacrificio della vita per l'eterno amore ultraterreno.
A mia opinione il mondo di vedere l'amore secondo questi testi nordici, rende quasi piacevole il pensiero di morte, poiché lo vincola ad un sentimento che di per sè pervade tutti in un modo piacevole che però, spesso si trasfigura in dolore e afflizione.
Il concetto amoroso ai giorni d'oggi ha quasi perso integralmente quell'essenza romantica e sognatrice, la quale in principio era il vero fondamento di esso.
La cosa he più mi sbalordisce in maniera negativa è la concezione di quanto ciò da parte dei giovani.
Vi sono giovani che vedono l'amore da un punto di vista di sfida; un modo di mostrare dell'essere giunti alla maturità vera e propria, i quali, con il loro pensiero stesso fanno crollare quest'idea.
Vi sono giovani che vedono l'amore come rosea sfumatura di un rapporto basato solo sulla sessualità; altri invece vedono l'amore come una gioia, la gioia di confrontarsi con il proprio partner, gioia di sentirsi amati, confortati nel bisogno.
Infine, vi è una categoria che cerca di evadere dall'amore perché lo vede così distante, così complicato. Viene visto come un portatore di dolore, come un ladro di sogni, o meglio ancora, come un assassino, ed alla fine, proprio senza rendersene conto, sono forse loro quelli più coinvolti emotivamente...
Posso dire di collocarmi tra coloro che fuggono dall'amore ma che allo stesso tempo ne sono coinvolti.
Forse per una sensazione di vuoto interiore, forse per un senso di non appartenenza a questo mondo, forse per l'esser io così distante dall'odierna ideologia moderna: io fuggo dall'amore.
Vorrei tenerlo distante da me, perché è un sentimento troppo delicato e troppo complesso per essere scelto eppure, so che mi appartiene e so di appartenergli, che io lo voglia o no.
Al giorno d'oggi si vede l'amore come un film. Una pellicola che scorre donando sensazioni, quasi sempre degna del "E vissero felici e contenti". Però, cosa si nasconde dietro quel finale? Cosa succede il giorno dopo? Vale sempre quella citazione? O ancora meglio, E' PER SEMPRE quella citazione?
Credo che l'amore sia una cosa troppo complessa da esplicare in poche parole e soprattutto, credo che ognuno ci creda in modo diverso, vedendo il tutto da sfaccettature difformi.

"L'amore è il mio cilicio, che indosso per il sacrificio; il sacrificio non dell'amare, ma bensì dello svelare.."







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(La fanciulla nell'imagine sono io...)



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Written by [LeBrigitte]
Ora del decesso 18:10 | permalink
In: amore, riflessioni personali, awesome

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