Nella mi' ingenuità vieto le mi lacrime,
nella mi' ingenuità affogo le mie sofferenze,
nella mi' ingenuità spero di ritrovar te, amore mio
poiché la mi' anima cerca il tu' lamento,
il tu' sorriso,
i tu' occhi,
il tuo esser dannato
Abbandona la tu' misantropia
o congiungila alla mia,
Allontana il tu' pensiero
dai miei incubi profondi,
Rendi colmi i miei calici
per abbeverarmi del tuo cremisi,
Torna al tu' Inferno, creatura,
torna a vivere nella tu' Natura:
ritorna, a cogliere i frutti del mio Eden oscuro...
Ritorna mio peccato,
ritorna...
La tu anima quì giace
lontan dalle mie membra,
mio Eretico
tu fosti punito pe 'l peccato di ciò che tu perdesti,
mio Peccatore
la tu pienezza di beltà
fino al giorno del mi giudizio, morente giacerà
Elogia la tua Dea
che per te l'odio coltivò
l'odio d'amor che per te io condivisi
Lontan, distante
adorerai le mi gesta
che non altro per te provan più
Ripugnante il tu peccato
pe' il tuo esser animal epicureo,
Il tuo esser declinato non sa altro che gioir,
La tu condanna più che atroce è di rinunziar alla tu beltà,
Il tu esser non sa tristezza, non sa dolor
il tu cremisi non parea macchiato
ma or è giunto il tempo ch'assaporerai la crudeltà
Clemente non mi porrò,
Dolor dovrai patir,
Bevi il mi cremisi ed il tu cor sarà dannato...
Mio dannato spirito
il mi cor si chiede dello perché tu perdesti la tu libertà,
per qual fortuita scelta tu accettasti codeste catene?
Catene perpetue, dolenti
imprigionanti il mio Io, il mio essere Dea
Catene invisibili d'amor 'd intelletto amoroso
il mi destino piegato appare, per la pena che tu m'avesti inflitto,
l'unico desìo onirico sta nelle tu parole
parole impenetrabili, ch'il tu cor ancor non vol esplicarmi
Ruggente fu il mi orgoglio prima del tu incontro, prima del tu tocco
impossibil m'appare d'uscir dalla mi agonia
agonia lasciva di sofferenza divina,
Pendo dalle tue labbra mio amato,
Divora il mi cor e rendilo tuo...
Battito,
insito in me
o tu che offuschi il sapor della mi ragione
mi ti poni con la tu' grazia, co' la tu' crudeltà,
così sublime, così sacro
sacro al tempio della mia Dea
Codesta passione mi turba lamente
turba il mi valore
oramai lungi dalla mia nuova Dea ch'io sono
Ciò ch' io credo, che mi perseguita,
è Tuo...
Consacrata non più alla mi fede
ma consacrata allo cor gentile
il qual mi strugge l'anima
pe' ciò che non mi merita
Abbandona le mie membra
o cogliele com se fosser sempre state tue...
Anime legate dal peccato eterno,
vaganti in codesto girone
girone di dannati,
dannati d'amor ch'altro non pensaron pe' il loro cor,
cor dannato,
cor soffocato,
illuminato d'intelletto sopraffino
Nè son esclusa, nè son compresa,
son avvolta in questo limbo
limbo d'anime ch'altro videro che desìo d'amor divino,
desìo aspirato, desìo sospeso,
espianti di codel peccato
Angeli dannati, ch'avete evocato in noi l'amor perpetuo
o siate clementi con noi esuli creature
e o tu, mio angelo ottenebrato,
rendi lieve la mi pena, ch'io per te il mi core struggo...
Cicatrici,
cicatrici profonde insite in carni gentili
segni sgraziati corruttori di Grazia e Purezza
Sfreggi incancellabili seppur apparentemente rimarginati
impossibil trovar un senso al ritorno originale,
Invocar perdono non è dell'omo,
Invocar clemenza è error umano,
Capir d'errare è Nobiltà, mia dannata creatura
simbolo d'ilarità...
Il mi cor innanzi a ciò non pò provar che pena,
seppur mi persi nei tuoi Specchi
io non pò che provar tristezza
Mia Creatura perché facesti ciò?
Sogno, desìo
così mi si pone lontan 'd raggiungibile
così aspirato, così desiderato
Il mi cor straziato appare
pe' il cammin tortuoso ch'io percorro,
l'oggetto della mia pena ch'altro è un miraggio
miraggio, lontano
miracolo ai miei occhi,
angelo della mia oscurità
per qual motivo sei irrotto nella mia fragilità?
Creatura celeste
dei cui soi occhi di pietra mi persi nel tempo,
il mio spirito vaga per te,
morente...
Mio Re, mia creatura
lasciati avvolger dalla pena cortese
che codesta Dea invoca...
Pietrosità immane dal candido silenzio
corrotta da quella stilla tinta di rubino,
così delicata e dolorosa
così muta 'd angosciosa,
lasciva è su di me la Sua turbata presenza
Tortuoso cammino sul percorso della Stessa,
forma angelica turbata
forma divina sconsacrata
Il dolor ne causa 'l pianto
dello cui sogno va infranto,
mai colmato de 'l so core
par pagata de l'Amore
par pagata co le Fiamme,
incendiate le Sue carni
potrà mai sanar i danni, di color che han peccato...
Triste sodalizio
sulle note di un nubilizio,
toccar il segreto del peccato
che spesso ci vien dannato
o dolce compagnia,
o dolce Compagna,
Perchè lasciarmi
e farmi dannare
da codesto Flagello?
Come vorrei che il tempo si fermasse per poter osservare. Osservare dall'alto tutti gli attimi fugaci delle nostre vite messe insieme. Gioie, tristezze, amore, odio, rabbia, felicità... Vorrei fermarmi un attimo indietro e vedere chi ho perso:
Vedo Cristina... Ragazza interrotta... Il suo dolce sorriso che riempiva quel così grazioso viso incorniciato da quei capelli biondi... Perchè Cristina? Perchè lo hai fatto? Chissà dove sarai ora... Spero che le tue ferite siano rimarginate, che i tuoi pianti siano colmati e che tu ti senta davvero felice...
Felice come speravi di essere...

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